NATALE 🎅 A VIENNA

Chi non va matto per le lucine di Natale? Gli alberi, le canzoni, le musiche, i dolci, la gente, l’atmosfera… Tutto è più magico a Natale! E perché non godercelo in una delle capitali Europee più belle ed eleganti come Vienna? L’abbiamo trovata splendida, con angoli romantici come Parigi, ma molto meno affollata; cosmopolita come Londra ma meno caotica e rumorosa; elegante come Budapest, ma meno decadente. Abbiamo passato 3 giorni all’insegna delle camminate sempre con il naso all’insù e con la macchina fotografica pronta per scattare ricordi che anche senza di lei rimarranno indimenticabili.


Abbiamo deciso di partire il weekend prima di Natale, così da trovare ancora prezzi bassi e non troppa gente, e poterci muovere con più libertà nella scelta dell’alloggio, ricaduta sul raccomandatissimo Meininger Dowtown Hotel Sissi, appena fuori dal ring ma ad un tiro di schioppo da ben due linee della metro, pulito, silenzioso, funzionale e soprattutto molto economico. Per quanto riguarda i voli invece, abbiamo prenotato sul sito della Ryanair il viaggio serale da Bergamo Orio al Serio a Vienna e viceversa, operati dalla compagnia LaudaMotion, che sia all’andata che al ritorno ha ritardato l’orario di arrivo (al ritorno addirittura 4 ore) dando assistenza pari a zero, perciò ci sentiamo di sconsigliarla caldamente.

Per muoversi dall’aeroporto al centro di Vienna ci sono diverse soluzioni, noi abbiamo scelto di prendere il Treno S7 che in circa 20 minuti ci ha portati in città, e stessa cosa abbiamo fatto al ritorno. I trasporti a Vienna sono efficienti e veloci, puliti e sicuri, frequenti ed affidabili, anche se il centro, la cosiddetta Innere Stadt si gira tranquillamente a piedi.

GIORNO 1

La prima giornata inizia con un’abbondante colazione presso l’hotel, per poi raggiungere la Stephansplatz a piedi, dove la fa da padrone il Stephandsom, che con la volta imponente sorretta da colonne riccamente decorate e il tetto rivestito da più di duecentomila tegole smaltate è il monumento religioso più importante di Vienna.  Anche gli interni del Duomo sono degni di nota, e lussureggianti: la navata laterale sinistra è visitabile gratuitamente, mentre per salire sul tetto bisogna pagare 6€.

Navata del Duomo.

Abbiamo quindi raggiunto l’Opera di Vienna (€9), una delle maggiori attrazioni della città, con i suoi balletti e i suoi spettacoli unici al mondo e la storia che emana ogni angolo dell’edificio. L’Opera possiede uno dei palchi più grandi del mondo, così da poter mettere in scena tutti le performance (che si aggirano intorno alle 300 a stagione) senza limitazioni di spazio. Quello che ci ha colpiti di più, oltre al palco, è stato il fatto che ci sono alcuni posti chiamati “boxes” dove la gente si siede ma non vede nulla, ascolta e basta, ad un prezzo abbastanza vantaggioso.

Scalinata dell’Opera
Opera di sera.

Terminata la visita all’Opera, eccoci diretti a Hofburg (€15), la residenza invernale degli Asburgo dove visse anche la Principessa Sissi, e sede del museo a lei dedicato. Oggi la Residenza Reale è sedi di vari musei, una chiesa, una cappella, la Biblioteca Nazionale Austriaca, l’Ufficio del Presidente d’Austria e la Scuola d’Equitazione d’Inverno. L’esterno del Palazzo è di un’eleganza da togliere il fiato, imponente ma spazioso, e all’interno si può solo che perdersi fra le stanze degli appartamenti di Francesco e Sissi, fra l’argenteria e il culto della Straordinaria Sissi, ancora oggi presente nei cuori e negli immaginari degli Austriaci.

Cortile di Hofburg

Nel tardo pomeriggio, quando il sole cominciava a calare e il cielo cominciava a virare verso il blu, abbiamo deciso di recarci al Zentralfriedhof, il Cimitero Centrale di Vienna. Il Cimitero fu aperto nel 1874 ed all’interno riposano le grandi personalità austriache della cultura, dell’arte e della scienza e la cripta dei Presidenti della Repubblica, oltre le tombe d’onore Brahms, Beethoven, Schubert, Strauss padre e figlio, il grande Mozart e tante altre celebrità.

Tetro, no?

La sera ci siamo concessi una bella passeggiata per le vie del centro illuminate a festa per il Natale: non avevamo mai visto decorazioni così belle, se non a Strasburgo (FR), e abbiamo passato tutto il tempo con il naso all’insù. Alla fine della passeggiata ci aspettava la nostra ricompensa, una cena a base di Wiener Schnitzel gigante presso il Melker Stiftskeller, un pub sotterraneo del centro molto tipico, dove abbiamo mangiato molto e davvero bene, quindi super consigliato! (suggeriamo di prenotare in anticipo sul loro sito web).

Stephandsom.

GIORNO 2

Durante il nostro secondo giorno a Vienna siamo stati accompagnati da una cessante e instancabile pioggia battente iniziata verso le 11, che personalmente ho odiato come non mai e che ho maledetto tantissimo. La pioggia però non ci ha fermati!
Di buon mattino siamo partiti per il Castello Belvedere, la residenza estiva del Principe Eugenio di Savoia, edificio costruito in stile Barocco. Nelle sale del Belvedere Superiore (€16), uno dei due palazzi che compongono il maestoso complesso del Castello del Belvedere, è custodita la più grande collezione al mondo di dipinti di Gustav Klimt, tra cui il famosissimo Bacio. Gli interni ci sono piaciuti molto, ma abbiamo apprezzato tantissimo gli enormi giardini che abbiamo percorso per raggiungere la Reggia.

La Reggia dai Giardini.

Siamo poi andati alla Rathaus, il Municipio di Vienna: siamo rimasti un po’ delusi perché la facciata dell’edificio era totalmente coperta da un cantiere di restauro. Essendo Natale, la piazza sottostante il monumento era pullulante di mercatini di Natale, luci, giostre, e c’era perfino una gigantesca pista di pattinaggio, dove i Viennesi pattinavano in maglietta, mentre noi congelavamo con giubbino, sciarpa e guanti!

Per ripararci dalla pioggia, visto che eravamo in zona, abbiamo deciso di visitare il Museo delle Scienze Naturali (€ 12) che si trova nella Maria Theresien Platz, nel Museumquartier. La piazza è dedicata all’imperatrice Maria Teresa, che domina dall’alto, ed è la sede di due palazzi gemelli posti uno di fronte all’altro, sede appunto del Museo delle Scienze Naturali e del Museo di Storia dell’Arte. Non essendo io particolarmente interessata ai quadri, e avendo già fatto il pieno la mattina allo Schloss Belvedere, abbiamo optato per saltare questo museo e dedicarci completamente alle scienze naturali: ottima scelta, il museo è grandissimo e davvero interessante, le esposizioni vanno dai minerali agli animali che hanno popolato e popolano tutt’ora il nostro Paese, passando per le gemme preziose e lo Spazio.

Dopo la pioggia, edificio di Maria Theresien Platz sulla destra.

Finalmente la pioggia comincia a diminuire, e ci rechiamo all’ultima visita ai mercatini cittadini presso la Karlplatz, posizionati proprio sotto l’imponente Karlskirke, una maestosa chiesa in stile barocco. Avevamo visto un laghetto artificiale scorrendo alcune foto sul web, ma una volta arrivati lì abbiamo visto che era stato svuotato e recintato e la piazza era stata riempita di bancarelle, stand, casette di legno e luci Natalizie!

Dopo esserci riscaldati con una bella doccia e atteso che la pioggia decidesse di spostarsi in un altro punto del globo, siamo andati al Prater, il parco di attrazioni più antico del mondo, per concederci una pausa dalla storia e dall’architettura. Non so se fosse perché era pieno inverno, perché c’era stato un meteo impietoso durante la giornata, perché facesse troppo freddo, ma era tutto chiuso: questo ci ha permesso di vedere un parco divertimenti “fantasma”, dall’atmosfera tetra e silenziosa, con tutte le attrazioni spente e buie. Arrivati poi nella piazza cuore del Prater abbiamo visto la famosa ruota panoramica: con 12€ (pagabili soltanto in contanti nel caso non si faccia il biglietto online prima) siamo saliti e su un vagone condiviso e lentamente abbiamo compiuto un giro intero, godendo del panorama di Vienna dall’alto. Personalmente mi aspettavo molto di più, la ruota non è così grande come ci si può immaginare, e neanche così spettacolare.

GIORNO 3

Il terzo giorno l’abbiamo dedicato tutto al Castello di Schönbrunn, e devo dire che un giorno intero serve per godere al meglio di tutte le sue bellezze. Dicembre è un mese perfetto per vedere Vienna, soprattutto perché ovunque ci sono mercatini di Natale molto belli e caratteristici, anche nella piazzetta antistante alla Reggia. Il Castello una volta era la dimora estiva degli Asburgo, nonostante si trovi soltanto a 5 km dall’Innere Stadt. Noi abbiamo deciso di prenotare online i nostri ingressi direttamente dal sito dello Schönbrunn Palace, optando per il Winter Pass che comprende la visita agli appartamenti reali di Maria Teresa e Francesco Giuseppe, il giardino del deserto, la serra delle palme, l’enorme parco che si estende intorno al palazzo e il giardino zoologico, lo Zoo più antico d’Europa . La visita vale soltanto per lo zoo e la serra delle palme: qui vengono ospitati tantissimi animali, tra cui una neo mamma orso polare ed il suo piccolo, e tantissimi esemplari di piante tropicali che catapultano i presenti direttamente nell’altro emisfero. La giornata a Schönbrunn è stata molto particolare, perché ci sembrava quasi di essere in una realtà a parte, lontana da Vienna, lontana dal nostro secolo, regale, elegante, affascinante, splendente. Esattamente come Vienna.

Vista della Gloriette.
Reggia di Schönbrunn.
Serra tropicale.

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