IBIZA Y UN POQUITO DE FORMENTERA

COSA FARE NELLA ISLA SE NON TI INTERESSA PARTICOLARMENTE LA VITA NOTTURNA

Punta Galera.

Quest’estate volevo un mare caldo, acqua e sabbia chiare, spiagge bellissime e tanto relax. So che nell’immaginario collettivo Ibiza è il luogo ideale dove stare svegli tutta la notte, fare baldoria fino al mattino, bere ottimi cocktail e divertirsi senza limiti… Ma Ibiza è anche altro, molto altro! A cominciare dall’hotel in cui abbiamo prenotato, pensando alla tranquillità e alla comodità di avere abbastanza vicino il paese di Sant Antoni: la nostra soluzione è stata il Fiesta Hotel Cala Graciò, un hotel riservato soltanto agli adulti, piccolo, in stile Ibizenico, in formula all inclusive con possibilità di avere il cestino del pranzo da portar via; facente parte del ben più grande, caotico e “britannico” Fiesta Hotel Tanit.

La nostra idea era già prima di partire quella di girare le spiagge più belle dell’isola e godercele al massimo, per cui abbiamo noleggiato un’auto presso l’autonoleggio Ok Rent a Car, a pochi chilometri dall’aeroporto e servito da una navetta gratuita, e abbiamo deciso che la sveglia sarebbe stata ogni giorno tra le 8 e le 8.15, per poter raggiungere le spiagge senza dover sgomitare per trovare parcheggio o un posto sulla sabbia. Il consiglio è quello di comprare un ombrellone e portarsi i teli perché non tutte le spiagge sono attrezzate e alcune, soprattutto a sud, hanno prezzi esorbitanti.

Ibiza ci ha letteralmente trafitto il cuore, ci è entrata dentro prepotentemente, stregandoci. Quest’isola era da anni uno dei miei sogni, volevo andarci con tutta me stessa e, dopo esserci stata, posso dire che le mie aspettative già alte non sono state deluse, anzi, sono state superate. Ibiza e i suoi paesaggi fantastici, le sue acque cristalline e tranquille, le sue spiagge di sabbia mai noiose, i suoi paesini talmente piccoli che ti fanno sentire fuori dal mondo, e sicuramente non ad Ibiza, le sue casette di un bianco talmente candido che quasi ti acceca, i suoi ritmi rallentati, l’accoglienza sempre gentile dei suoi abitanti, i suoi tramonti così intensi, profondi, caldi, il suo profumo di mare e festa, il suo farti sentire davvero in vacanza, è stata per noi LA vacanza, in cui ci siamo rilassati e ricaricati come non era mai successo prima. Ibiza però non è solo relax, tutto il contrario! Bisogna semplicemente capire che tipo di vacanza si vuole vivere.  La sera con una comoda camminata di circa 15 minuti raggiungevamo il centro di Sant Antoni e la Sunset Strip, abbiamo provato sia il famosissimo e super trendy Café del Mar che il più movimentato Mambo, abbiamo passeggiato in centro, “nell’encalve inglese“, al porto… Insomma di cose da fare ce ne sono!

DOVE ALLOGGIARE A IBIZA

Dove si vuole! Tutto dipende da quello che si cerca… A Sud, e più precisamente a Playa D’en Bossa, si trova la movida più sfrenata, con le sue disco e i suoi locali raffinati, a giustificare i prezzi alti, ad ovest a Sant Antoni si ammirano tramonti splendidi e nei dintorni ci sono le spiagge più belle dell’isola ma la sera si trasforma in una roccaforte inglese dove la gente si devasta fino al mattino (per cui è opportuno prenotare a nord della famosa e bellissima Sunset Strip), a nord ci sono tranquillità e natura selvaggia, con un paesino senza troppa movida ma qualche ristorante, infine ad est, così come a nord, spiagge e ristorantini tipici, con un villaggio più esteso rispetto alla parte settentrionale.

Noi abbiamo optato per il Fiesta Hotel Cala Graciò only adults, in regime all inclusive prenotando ogni sera il cestino del pranzo per il giorno dopo, a 10 minuti a piedi da Sant Antoni, immediatamente sopra Cala Graciò e vicinissimo alle spiagge più belle, così da poterci godere la tranquillità ma anche poter raggiungere la movida in poco tempo.

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Sant Antoni.

OVEST DELL’ISOLA

CALA GRACIÒ E CALA GRACIONETA

Queste due calette sono posizionate appena sotto l’hotel e sono molto graziose: la prima è più grande ed attrezzata con un chioschetto e un buon numero di ombrelloni e lettini, l’acqua è bassa, pulita e di un verde molto particolare, circondata da rocce su cui la sera si può ammirare uno dei tramonti spettacolari che quest’isola regala. Stanchi dalla sveglia suonata alle 5 per prendere il volo Ryanair delle 7.50 da Orio, abbiamo optato per piantare il nostro ombrellone qui e rilassarci facendo spesso un bagno, l’acqua era davvero troppo invitante! Eccezion fatta per una medusa (bisogna fare attenzione perché se l’acqua è pulita e calda le meduse si avvicinano a riva) che ha punto Dani dopo poco che era in acqua, fortunatamente il tutto si è risolto subito con un po’ di bruciore e pelle arrossata.

La sera, dalle rocce immediatamente a sinistra di Cala Gracio, abbiamo goduto di un tramonto bellissimo, con il sole che più si avvicinava al del mare, più sprigionava un calore rosso che ci scaldava il cuore e gli occhi.

 

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Il nostro primo tramonto sull’Isola.

CALA SALADA E CALA SALADETA

Queste due calette sono collegate una all’altra tramite un sentiero velocissimo, il problema è arrivarci: situate appena sopra Sant Antoni, è possibile accedere al parcheggio soltanto fino alle 10 del mattino, altrimenti è disponibile una navetta a 3,80€ a/r dall’ampio parcheggio gratuito della piscina comunale. Per quanto vicine, le due cale sono profondamente diverse perché Cala Salada è una distesa di sassi, attrezzata, fiancheggiata da un ristorantino (ottima paella ad un prezzo onesto!), con sdraio e lettini a noleggio; Cala Saladeta invece è più piccola e sabbiosa, dove tutti possono piazzare il proprio ombrellone e rilassarsi. Purtroppo Cala Saladeta si riempie all’inverosimile, quindi abbiamo optato per la vicina più grande, e abbiamo passato molto tempo ad ammirare i tantissimi pesci che abitano il fondale. Consigliate scarpette per entrare in acqua.

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Vista di Cala Saladeta dagli scogli fra le due spiagge.

PUNTA GALERA

Questa cala è molto meno famosa delle altre e meno agibile: al termine di una strada sterrata, nei pressi di Cala Salada, bisogna inoltrarsi a piedi per un sentiero che richiede 10 minuti di camminata tra le rocce, ma quello che ci si presenta davanti vale la pena della strada percorsa : solo rocce e sassi, colori del mare incredibili, piccole casette di pescatori, e una pace e una calma che quasi sembra di essere (quasi) soli sull’isola. Purtroppo il giorno in cui siamo stati noi il tratto di mare era pieno di meduse che rendevano il bagno possibile solo nei primi metri dal bagnasciuga, ma questa spiaggia è molto apprezzata per lo snorkeling, vista l’abbondanza di fauna marina che regala il fondale. Necessarie scarpine e protezione alta, magari anche un cappello, perché è praticamente impossibile piantare l’ombrellone.

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CALA COMTE

Che dire… Semplicemente un gioiello! Situata a 10 minuti a sud di Sant Antoni, regala acqua trasparente, colori vividi, sabbia soffice, vista dall’alto unica, chiringuito, ombra naturale nelle prime ore del mattino, sole caldo, ampio parcheggio gratuito. Siamo arrivati alle 9.30 e siamo riusciti a goderci la spiaggia quasi tutta per noi fino alle 11.30, poi si è riempita tantissimo e dopo le 14 ce ne siamo andati. Peccato per la folla, che giustamente si riversa in questa piccola caletta da sogno, perché merita davvero una visita e svariati bagni nelle sue acque cristalline.

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La Cala si presentava così al nostro arrivo.

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Siamo proprio belli 😎

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Acqua super trasparente!

CALA BASSA

Si può dire che sia la sorellina minore di Cala Comte, anche se più ampia: sono vicine e spesso vengono accostate per la loro purezza dell’acqua. Qui il mare degrada molto dolcemente, l’acqua, come dice il nome della spiaggia, è poco profonda, trasparente e pulitissima. Essendo ampia, risulta molto meno affollata della sorella, ed è servita da un ampio parcheggio che con 5€ di pedaggio include anche una birra o un’acqua al bar, molto elegante (e caro!), con qualche lettino già prenotato per tutto il mese di agosto, probabilmente da qualche VIP! Davanti alla spiaggia, a riprova di ciò, durante il corso della giornata, attraccano diverse barche molto belle. Vale la pena passare una giornata intera in questa bella caletta.

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Un bellissimo uomo.

CALA TARIDA

Cala Tarida è un’ampia spiaggia situata a sud ovest, nella municipalità di Sant Josep, sabbiosa, servita da ristoranti, parcheggi, docce e lettini (abbastanza cari). La cala è molto bella, ci sono delle rocce davanti al bagnasciuga che fuoriescono dall’acqua creando un paesaggio molto suggestivo e accentuando i colori del mare. Il nostro consiglio è quello di arrivare la mattina prima delle 10 perché dalle 12 la spiaggia, almeno ad agosto, è super affollata e la gente ti mette l’asciugamano a 2 centimetri dalla faccia. Alle 15 noi siamo andati via perché era diventato insostenibile e siamo tornati nella più calma e tranquilla Cala Gracio.

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SANT AGUSTI DES VEDRÀ E SANTA GERTRUDIS DE FRUITERA

Prima di tornare all’hotel da Cala Tarida abbiamo fatto una piccola deviazione, passando per il minuscolo e bianchissimo villaggio di Sant Agusti Des Vedrà: una manciata di casette bianche e una chiesetta in pieno stile Ibizenico la facevano da padroni, il tutto contornato da un ristorante immerso nel verde che la sera deve essere sicuramente un piccolo gioiellino. Sembrava quasi di esserci allontanati milioni di chilometri dalla spiaggia affollatissima, invece, a soli 10 minuti dal mare, c’è un’Ibiza quasi inesplorata, desolata, diversa, tutta da scoprire.

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My dreaming house a Sant Agustì.

A qualche chilometro da Sant Agustì, spingendoci nell’entroterra, si arriva ad un graziosissimo villaggio con piccolo centro pedonale, Santa Gertrudis de Fruitera. Il paese è molto contenuto, ma è leggermente più grande degli altri, e e l’isola pedonale è un piccolo gioiellino costellato di bar e ristoranti, con chiesetta rigorosamente bianca e piccolo cimitero. L’atmosfera e le sensazioni che si respirano qui sono quelle di un piccolo paese di collina degli anni ’70, il tempo si è fermato, gli anziani sono comodamente seduti sulle panchine ad osservare i passanti, gli alberi donano loro l’ombra per stare al fresco, e i colori giallo e bianco danno una sfumatura felice e calda al punto di ritrovo principale.

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Scorci dell’isola pedonale a Santa Gertrudis.

NORD DELL’ISOLA

Abbiamo visitato poco della parte nord perché non è proprio velocissimo arrivarci e dopo aver visto Cala Portinaxt e non averla apprezzata per nulla, siamo approdati a Cala Xarraca. Il nord è più selvaggio, molto più verde e meno turistico del resto dell’isola, e probabilmente, è qui che si può apprezzare la vera Ibiza.

CALA XARRACA

Questa è una piccola cala che si trova a Nord dell’isola, servita da un parcheggio non ampissimo e da un ristorantino con qualche posto a sedere. La sabbia è mista a ghiaia e si possono fare delle “passeggiate” su degli scogli per scorgere dei punti meno frequentati. Purtroppo non siamo stati molto fortunati, la mattina c’era brutto tempo e il mare era mosso, mentre la spiaggia era sporca di alghe. Nel pomeriggio il cielo si è aperto e, a parte i primi 3 metri a riva, l’acqua era pulitissima e arrampicandoci su alcuni scogli il panorama era davvero mozzafiato, per non parlare della purezza dell’acqua.

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Dreaming House pt. 2

SUD DELL’ISOLA

DALT VILA – IBIZA

Che dire… Ci siamo innamorati! Non per niente è patrimonio dell’UNESCO dal 1999. La città vecchia di Ibiza è una piccolissima città alta, fatta di scalini, casette bianche, piantine, cactus, fiori colorati, infissi brillanti, pace, silenzio, cielo blu, e un tuffo indietro nel tempo. Abbiamo iniziato la nostra camminata verso l’alto da “S’Escalinata“, la famosissima scalinata che porta alla sommità della città, per poi ammirare ogni vicolo immerso nella quiete, ogni scorcio di panorama sul mare e un’Ibiza ferma a tanti anni fa, un’Eivissa che proprio non ci si aspetta. A seguire Castello Arabo e la Placa des Amparats.

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S’Escalinata, che porta nel centro della città vecchia.

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Io innamorata di tutto quello che c’era intorno a me.

PLATJA DE SES SALINES

Siamo arrivati in questa grande e lunghissima spiaggia alle 12, dopo aver visitato la città di Ibiza, ma abbiamo facilmente trovato sia parcheggio (coperto a pagamento 6€) che posto in spiaggia. Il mare qui ha colori bellissimi, che dal blu profondo virano al verde, la sabbia è molto fine e chiara e c’è un bel via vai di gente, senza che l’ambiente risulti troppo affollato. Nel pomeriggio, verso le 15, passano anche file di ragazze e ragazzi pr di discoteche che omaggiano sconti e gadget, io sono riuscita ad accaparrarmi una sacchetta oro molto pratica e tamarra! L’unico consiglio, se non si vuole spendere, è di portarsi tutto da casa e per le bevande fresche evitare i chioschetti e preferire gli ambulanti che passano molto spesso.

Stessa parole vanno spese per la vicinissima spiaggia di Es Cavallet, con l’unica variante della presenza di naturisti più ci si allontana dal parcheggio.

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Barca ribaltata a Ses Salines.

ES CUBELLS

È un minuscolo paesino nel Sud dell’isola, famoso per la sua vista spettacolare… Consiglio a tutti un passaggio! Da qui si può ammirare dall’alto il mare, che gradualmente diventa blu profondo, passando per varie tonalità del turchese, lasciando tutti senza fiato. Abbiamo anche provato a scendere dal sentiero per raggiungere il mare, non è eccessivamente lunga ma sotto il sole cocente diventa impegnativa!

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PLAYA D’EN BOSSA

Abbiamo fatto una tappa qui spinti dalla mia curiosità per il centro della movida di Ibiza. Ci sono tantissimi begli hotel, a partire dell’Ushuaïa fino ad arrivare all’Hard Rock Hotel, passando per appartamenti sulla spiaggia con pool party fino a tarda notte. La cittadina è piccola e carina, piena di negozietti, inclusi gli store ufficiali delle discoteche, ma se ci si vuole godere il relax e il bel mare delle Baleari non conviene alloggiare qui, perché la zona è improntata alla vita notturna e il mare è sporco, quasi ai livelli dell’alto Adriatico.

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EST DELL’ISOLA

MERCATO HIPPY DI ES CANAR

Ad est, nella municipalità di Santa Eularia del Riu, più precisamente a Es Canar, ogni mercoledì dalle 10 alle 19 c’è il Mercato Hippy più bello e colorato dell’isola. Una volta entrati al mercato, accolti da un furgonicino verde fluo con impresse a caratteri cubitali le parole “Flower Power“, veniamo investiti da colori e odori unici, al ritmo di musiche anni ’80 e balli. All’interno si può trovare qualsiasi cosa: vestiti, scarpe, cianfrusaglie, aromi, teschi, acchiappasogni… Dani ha optato per due camice hawaiiane molto belle e super estive! Abbiamo bevuto un ottimo Mojito economico e una buona birra made by Hippies e siamo tornati in hotel per goderci l’ultimo sole della giornata.

Abbiamo invece evitato le spiagge di Ibiza orientale perché, viste foto e lette recensioni, ci siamo resi conto che il litorale non era per nulla paragonabile a quello occidentale.

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FORMENTERA

Che dire… Semplicemente un sogno! Mi sono maledetta per non essermi svegliata prima a guardare per qualche hostal o appartamento per trascorrere qui due o tre giorni, perché, purtroppo, la bellezza di Formentera si paga a caro prezzo.

Raggiungerla da Ibiza è facilissimo, basta recarsi al porto e prendere uno dei tanti traghetti che fanno la spola svariate volte al giorno: noi abbiamo scelto Trasmapi, facendo il biglietto online per risparmiare (40€ a testa comprensivi di noleggio motorino, il modo migliore per girare viste le dimensioni contenute dell’isola e i pochi parcheggi disponibili, con polizza kasko e due caschi), e siamo rimasti molto soddisfatti perché i traghetti si sono rivelati puntuali, efficienti e puliti.

Un giorno non è per nulla sufficiente, ma Dani si è impegnato per farmi vedere il più possibile senza però correre come due pazzi. Vi elenco di seguito i punti “imperdibili” secondo me, e sicuramente ce ne siamo persi tantissimi per mancanza di tempo!

PILAR DE LA MOLA

È un faro all’estremità sud orientale dell’isola, con la particolarità di ospitare una piccola grotta sotterranea buia, con soltanto un piccolo spiraglio di luce alla fine, che porta ad uno strapiombo panoramico sul mare, regalando una botta di adrenalina e qualche brivido. Purtroppo hanno tolto la possibilità di arrivare al faro con qualsiasi mezzo ad esclusione di bicicletta e gambe proprio, e ci sono circa 20 minuti a piedi in andata e 20 in ritorno di strada sotto il sole cocente, quindi consiglio acqua, cappello, prima mattina o tardo pomeriggio.

CALO DES MORT

Siamo arrivati su questa piccola cala quasi per caso, per rilassarci… Quello che abbiamo trovato è stata una piscina a cielo aperto, poca gente, scogli, acqua da sogno, pesci e conchiglie in grandissime quantità, acqua di una temperatura fantastica e tantissima voglia di non spostarci più. Ma dovevamo proprio ripartire…

Incredibile!

ES PUJOLS

Es Pujols è il principale centro turistico di Formentera, nettamente più grande degli altri paesi pur essendo di dimensioni contenute. Dani aveva alloggiato qui nel 2015 quando aveva fatto una vacanza con i suoi amici: mi ha fatto vedere il paesino, il loro vecchio appartamento, e ci siamo diretti alla Playa omonima, che è considerata la spiaggia dei VIP. La spiaggia è molto carina, ma assolutamente non all’altezza del resto dell’isola, secondo il mio parere.

Saline di Formentera.

PLAYA DE SES ILLETES

Dani ha lasciato il pezzo forte per la fine: questa è una spiaggia lunghissima all’interno del parco naturale delle saline, vi si accede pagando 4€ a motorino. Si percorre una lunga strada sterrata per arrivare alla fine dove, camminando su una passerella di legno, si raggiunge una lingua di sabbia in mezzo al mare, appunto Playa de Ses Illetes. Siamo rimasti affascinati perché il mare era molto mosso da un lato e super calmo dall’altro, ed essendo nella parte finale della spiaggia, non c’era molta gente! Abbiamo trascorso qui due ore e mezza, praticamente sempre in acqua, rilassandoci e (io almeno!) sperando di tornare in questo paradiso terrestre fra non troppo tempo.

Due balenotteri ammollo!

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